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L'E-mail diventa "posta elettronica certificata"
Il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di DPR, elaborato dal Dipartimento
per l'Innovazione e le Tecnologie, che riconosce validità giuridica ai documenti
trasmessi per posta elettronica.
La posta elettronica può diventare "posta certificata", come una normale raccomandata
con avviso di ricevimento, così che l'invio e la ricezione di documenti con strumenti
informatici (email) avrà valore legale.
Il Consiglio dei Ministri, su proposta di
Lucio Stanca, ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, e Luigi Mazzella, ministro
per la Funzione Pubblica, ha infatti approvato uno schema di Dpr che disciplina
l'utilizzo della posta elettronica certificata non solo nei rapporti con la Pubblica
amministrazione ma anche tra cittadini. Essa sarà resa disponibile dai gestori di
posta elettronica come un ulteriore servizio.
Il decreto stabilisce inoltre che, nel caso in cui il mittente smarrisca le ricevute,
la traccia informatica delle operazioni svolte venga conservata per ventiquattro
mesi in un apposito registro informatico custodito dai gestori, con lo stesso valore
giuridico delle ricevute.
La Pubblica Amministrazione centrale già dispone di un servizio di posta elettronica
certificata, mentre per quanto riguarda le pubbliche amministrazioni locali ben
50 progetti (dei 134 ammessi al cofinanziamento del Ministro per l'Innovazione e
le Tecnologie per i progetti di e Government per gli Enti Locali) prevedono la realizzazione
di servizi di posta certificata. Sono oltre una ventina le società tecnologicamente
pronte che hanno già richiesto di essere inserite nell'elenco dei gestori.
Praezision può offrire la rivendita del servizio di posta certificata (certy mail)
grazie ad un accordo stipulato con Actalis s.p.a., primario fornitore nazionale
di questa tipologia di servizio.
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